I vigneti

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I vigneti 2017-12-11T20:06:15+00:00

Un buon vino su può ottenere solo da una buona uva…

E’ questa una delle convinzioni di chi lavora, con dedizione e passione, nella nostra azienda ed è per questo fine che Odoardo Gialletti si occupa direttamente della coltivazione dei vigneti di famiglia. Questi sono dislocati nella zona sud di Orvieto, suddivisi tra 5 poderi: Porticina, Calvelli, Murotondo e Sanale nel Comune di Baschi, sulle colline che si affacciano di fronte alla cantina e il podere di Castellunchio, nel Comune di Orvieto, sulla collina sovrastante lo stabilimento. Ognuno di essi ha caratteristiche differenti, sia per ciò che concerne la composizione del terreno che per quanto riguarda la diversa esposizione, ed è proprio questa particolarità che ha permesso, con il tempo e con l’esperienza, di individuare le migliori condizioni pedo-climatiche affinché numerose varietà, sia autoctone che internazionali, trovassero il loro habitat naturale. La composizione della terra dei vigneti è prevalentemente di origine vulcanica e ricca di ciottoli, ma non mancano vigneti con altre tipologie di terreno: argillosi, sabbiosi e calcarei.

 

La composizione della terra dei vigneti è prevalentemente di origine vulcanica e ricca di ciottoli, ma non mancano vigneti con altre tipologie di terreno: argillosi, sabbiosi e calcarei.

Il sistema di allevamento usato è prevalentemente il cordone speronato, ma per una parte di vigneti viene impiegato il sistema di allevamento a Guyot.

La densità di ceppi per ettaro varia da un minimo di 2000 per i vigneti più vecchi, in particolare per le varietà che compongono il vino di Orvieto, a un massimo di 6000 per i vigneti più moderni. Da diversi anni infatti si lavora con l’obiettivo di avere più piante per ettaro e meno uva per pianta, affinché i pochi grappoli che nascono sulla pianta abbiano una maggiore qualità. È ormai dimostrato inoltre che la vite è una pianta che esprime il meglio di sé quando va in competizione. Ecco quindi che maggiori sono le piante per ettaro maggiore è la competizione che si crea fra le singole piante.